Marino ha scelto un Partito Democratico

Marino ha scelto un Partito Democratico

Che abbia politiche frutto della partecipazione di aderenti e sostenitori, un Partito con una dimensione verticale e orizzontale.

che sia trasparente e preveda la valutazione del proprio percorso e del lavoro svolto a tutti i livelli.

Riformista anche di se stesso. Con regole comprensibili, semplici, rispettate. In cui si pratica ciò che si dice.

Con un forte respiro maggioritario, con alleanze definite a partire dalle proprie proposte.

Laico

Che faccia rete e miri ad integrare le esperienze dei circoli con quelle del web.

Un partito che sia partito e democratico.

 

Politica ed economia contro la crisi

Politica ed economia contro la crisi

Un nuovo modello economico-sociale con al centro la persona

Progettare lo sviluppo in relazione alle energie rinnovabili

Rompere il legame tra finanza, credito e politica

Garantire ai consumatori trasparenza, controllo e accesso alle informazioni

Ridare forza al “Made in Italy”

Investire su scuola, ricerca, università e green economy

 

Un patto tra generazioni per un partito del lavoro

Un patto tra generazioni per un partito del lavoro

Restituire dignità e valore al lavoro.

Valorizzare meriti e talenti; realizzare politiche di piena e buona occupazione, e superare le differenze tra nord e sud e di genere.

Istituire un contratto individuale di lavoro unico, a tempo indeterminato, con salario minimo garantito e garanzie di reddito a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l’altro.

Riorganizzazione del welfare: innalzamento volontario dell’età pensionabile, revisione dei meccanismi di selezione e reinserimento delle agenzie di formazione; eliminazione degli sprechi.

 

Un patto tra generazioni per un partito del lavoro

Un patto tra generazioni per un partito del lavoro

Restituire dignità e valore al lavoro.

Valorizzare meriti e talenti; realizzare politiche di piena e buona occupazione, e superare le differenze tra nord e sud e di genere.

Istituire un contratto individuale di lavoro unico, a tempo indeterminato, con salario minimo garantito e garanzie di reddito a protezione delle fasi di disoccupazione tra un contratto e l’altro.

Riorganizzazione del welfare: innalzamento volontario dell’età pensionabile, revisione dei meccanismi di selezione e reinserimento delle agenzie di formazione; eliminazione degli sprechi.

Formazione continua come diritto della persona e del lavoratore.

Diritti delle donne: sostenere  percorsi verso la parità sostanziale nel lavoro, prevedere sgravi fiscali, telelavoro, part-time, ingressi flessibili, job sharing. Introdurre il congedo dopo parto diviso obbligatoriamente alla pari tra il padre e la madre. Congedi parentali per i nonni

Costruire un mondo del lavoro più aperto e meno corporativo, agevolare l’accesso alle professioni, migliorando la competitività, riformare gli ordini professionali.

 

Rigore ed equilibrio, il nostro fisco

Rigore ed equilibrio, il nostro fisco

Usare la leva fiscale per reperire le risorse finanziarie, promuovere etica e innescare comportamenti virtuosi.

Rivedere la tassazione delle rendite finanziarie per uniformare carico fiscale.

Riorganizzare l’amministrazione finanziaria: unificazione adempimenti, Sistematizzare il fisco telematico;  ridurre divario tra costo del lavoro e retribuzione.

Prevedere provvedimenti urgenti fiscali per imprese e lavoro autonomo: revisione studi di  settore, estensione dell’esigibilità differita dell’Iva a tutte le fatture, modulazione dell’Irap.

Diritto di dedurre dalle proprie imposte l’IVA o il servizio acquistato per tutti i cittadini- consumatori.

 

Per un’Europa forte

Per un’Europa forte

Ridare forza all’idea di Europa per recuperare peso reale e avere capacità di azione nello scenario globale.

Affermare la centralità del Parlamento europeo, rafforzare l’interazione con le istituzionali nazionali e locali.

Rafforzare il senso di comunità europeo.

Adottare nuovi strumenti per superare l’attuale disequilibrio tra una politica monetaria unificata e le politiche economico/sociali.

La nuova “Alleanza Progressista dei Democratici e dei Socialisti” in Europa è punto di partenza per costruire un nuovo schieramento progressista e democratico per una nuova internazionale democratica in Europa e nel mondo.

 

Città, territori, sviluppo sostenibile e innovazione

Città, territori, sviluppo sostenibile e innovazione

Rendere l’amministrazione pubblica in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e sburocratizzare per integrare i diversi livelli di governo.

Promuovere la partecipazione dei cittadini nelle decisioni della cosa pubblica: dalla casa alla scelta del sito di un impianto o al tracciato di un’infrastruttura.

Fondare sulle città, sia grandi che medio-piccole, lo sviluppo e l’occupazione, anche rispetto agli investimenti in energia verde.

 

Immigrazione: Programmazione, regole integrazione

Immigrazione: Programmazione, regole integrazione

Attribuire la cittadinanza ai ragazzi stranieri nati in Italia, agli immigrati di seconda generazione.

Combattere e scoraggiare la clandestinità.

Proporre una politica degli ingressi comune a tutte le forze progressiste europee.

Promuovere politiche di accoglienza e di integrazione “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”.

 

La nuova energia dell’ambiente

La nuova energia dell’ambiente

No al nucleare.

Sì alla ricerca, ad un piano energetico nazionale per efficienza energetica con mix di energie rinnovabili e mobilità sostenibile.

Rafforzare gli incentivi per la riduzione di emissioni inquinanti.

Promuovere un consorzio energetico solare tra i paesi del Mediterraneo.

Investire sulle nuove tecnologie energetiche (es. biomasse e energia geotermica).

Avvicinarci gradualmente all’obiettivo “rifiuti zero”.

No al consumo di nuovo territorio, Si attraverso incentivi e politiche pubbliche al riutilizzo di aree dismesse e territorio degradato da riqualificare. anche con adeguamenti energetico-ambientali degli edifici già esistenti.

Promuovere sistema degli appalti verdi nella Pubblica Amministrazione,  un piano scuola nazionale per la sicurezza nelle scuole. Promuovere la cultura della sostenibilità e dare impulso all’edilizia di qualità, eco-compatibile.

Spostare verso le città il livello delle strategie di contrasto dei cambiamenti climatici, di riduzione dell’inquinamento e di razionalizzazione dei processi di produzione e consumo di energia.

 

La salute di tutti

La salute di tutti

Rimettere al centro del sistema sanitario la persona. Affinchè sia protagonista di politiche di prevenzione e promozione di stili di vita corretti e influisca sulle decisioni a tutti i livelli.

Riequilibrare e riqualificare la rete dei servizi di assistenza ospedaliera ed extraospedaliera.

Rilanciare gli investimenti nei settori dell’edilizia sanitaria, delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche e di quelle informatiche e telematiche.

Assicurare la sostenibilità economica del sistema e della ricerca biomedica, con un federalismo sanitario che garantisca le Regioni più deboli, integrando le programmazioni nazionale e regionali e garantendo l’omogeneità nazionale e i livelli essenziali di assistenza.

Integrazione virtuosa tra pubblico e privato: stessa dignità, stessi compiti, stesse regole e medesimi controlli e verifiche.

Sistema di valutazione dei trattamenti sanitari e del merito degli operatori incentrato sull’efficienza, sui risultati  e la qualità delle cure e non solo sulla produttività attraverso un’agenzia indipendente.

Selezione degli amministratori e dei professionisti con ruoli direttivi sanitari con regole trasparenti e non aggirabili politicamente.

Riaffermazione del principio di garanzia della dignità della persona durante tutte le fasi della vita, incluse quelle terminali, con il rispetto del diritto all’autodeterminazione in materia di cure mediche.

 

Certi, garantiti e sicuri: la giustizia e noi

Certi, garantiti e sicuri: la giustizia e noi

Mettere il cittadino al centro della giurisdizione: magistratura autonoma e indipendente, dotare il sistema  di mezzi e risorse adeguate.

Eliminare le sedi giudiziarie non funzionali e antieconomiche, introdurre meccanismi di valutazione per il personale e inserire dirigenti con formazione ed esperienza manageriale.

Garantire certezza delle pene con processi rapidi e giusti.

Potenziare l’efficacia investigativa della magistratura requirente e dei Corpi di Polizia giudiziaria.

Riportare ad eguaglianza il rapporto fra cittadino e Pubblica Amministrazione: la storicamente ineguale condizione dei privati rispetto alla Pubblica Amministrazione porta a una forma affievolita di diritto, contraddittoria rispetto a una concezione di giustizia come servizio pubblico.

Realizzare, a proposito della distinzione fra Pubblico Ministero e giudici, la separazione di funzioni, non invece di carriere, per promuovere un’organizzazione che valorizzi l’unitaria missione istituzionale del “dire giustizia” nell’interesse dello stato.

 

La casa prima di tutto

La casa prima di tutto

Rifondare la politica abitativa: riforma del mercato degli affitti, piano per l’edilizia sociale e rilancio di un programma di rigenerazione urbana delle periferie.

Introdurre canoni di affitto accessibili, con adeguati incentivi fiscali,  promuovere agenzie immobiliari sociali pubbliche.

Rilanciare l’edilizia sociale con un nuovo piano per l’edilizia pubblica ispirato a criteri federalisti, per rispondere ai diversi bisogni espressi da città metropolitane, piccoli e grandi municipi.

 

La scuola e la mobilità sociale

La scuola e la mobilità sociale

Promuovere l’eccellenza e contrastare la dispersione scolastica, con una scuola flessibile e capace di personalizzare i propri obiettivi, inclusiva e di qualità.

Aumentare l’autonomia finanziaria e organizzativa delle scuole (sia offerta formativa, sia reclutamento, carriere e retribuzione degli insegnanti)

Autonomia e valutazione pari passo, per consentire a tutti dal ministro agli insegnanti, di verificare la bontà delle scelte effettuate.

 

L’Italia che ricerca

L’Italia che ricerca

Ricerca al centro dell’agenda politica,come motore di crescita economica e innovazione.

Aumento degli stanziamenti, ma con  nuovi criteri di assegnazione, con un sistema comparabile a quello dei principali paesi europei. Creazione di nuovi centri di ricerca.

Rilanciare la ricerca universitaria. Finanziamenti su valutazione qualità dei singoli atenei in termini di didattica e ricerca, costruita sull’autonomia degli atenei e capacità di promuovere la mobilità di studenti e ricercatori.

 

Il paese della cultura

Il paese della cultura

Rifinanziare il Fondo unico per lo Spettacolo

Investire nella cultura almeno l’1% del bilancio dello Stato; creare un sistema continuo di controllo sui risultati effettivi dell’iniziativa pubblica.

Sostenere ricerca e creatività giovanile nella musica e nell’arte. Aiutare la piccola e media editoria.

Sostenere la cultura con incentivi agli investimenti e iniziative promozionali di respiro internazionale, agire sulla leva dei prezzi.

Realizzare un grande progetto di marketing dell’Italia

 

Liberi e informati

Liberi e informati

Risolvere il conflitto di interessi.

Regolare il mercato televisivo e le reti: concorrenza, libertà, pluralismo.  

Garantire ovunque l’accesso alla rete attraverso la banda larga, gratuitamente

Garantire la libertà alle nuove forme di espressione, comunicazione e informazione della rete.

Ridurre drasticamente il costo di accesso, trasmissione, ricezione e elaborazione di informazioni.

Differenziare la RAI in maniera netta rispetto alla televisione commerciale: due reti, una nazionale e una locale, garanzia di equilibrio nella rappresentazione dell’offerta politica esistente e nuova, Rai sottratta al dominio delle maggioranze e della politica.

 

Standards europei per laicità e diritti

Standards europei per laicità e diritti

Approvare la legge sul Testamento Biologico.

Approvare una legge sulle unioni civili. 

Approvare una legge sull’omofobia.

Allargare il diritto a singole persone di essere valutati al fine dell’adozione.

Introdurre una norma antidiscriminatoria che preveda una percentuale minima di genere del 40% nelle Istituzioni e nei consigli di amministrazione delle aziende.

 

Tra Nord e Sud

Tra Nord e Sud

Riprendere e portare a termine il processo di decentramento, per efficienza economica e trasparenza politica.

Contrastare la corruzione, il malcostume politico e amministrativo, promuovere uno sviluppo civile e sociale che, nel Sud, parta dalla liberazione dalla criminalità organizzata.

Distribuire equamente le risorse tra Sud e Nord.

Costruire politiche regionali di rilancio pensate in termini di sistema, coinvolgendo università e amministrazioni locali.

Promuovere un patto collettivo nazionale che unisca le forze migliori del Mezzogiorno con quelle più lungimiranti del Nord, nell’idea di un nuovo patriottismo.

 

Una nuova politica, una nuova amministrazione

Una nuova politica, una nuova amministrazione

Riformare la legge elettorale in senso maggioritario e uninominale.

Trasformare il Senato in Camera delle Regioni.

Ridurre i costi della politica e dell’amministrazione: ridurre  numero di parlamentari ed eletti a tutti i livelli e semplificare il sistema delle autonomie locali.

Promuovere un nuovo e più deciso assetto federale, con maggiore distribuzione di risorse ai comuni, rafforzamento della “premialità” per gli enti virtuosi, aumentare la responsabilità delle sedi politiche locali.

Innovare la pubblica amministrazione: servizi telematici, uffici unici, autocertificazione, sistema di regole in cui il dirigente pubblico sia garante e responsabile.

Promuovere un sistema di valutazione dei risultati, a partire dalla programmazione di selezioni uniche per l’accesso alla PA che premino i più meritevoli.

Introdurre forme di remunerazione a risultato per gli operatori – pubblici o privati – titolari di politiche pubbliche.

Creare un motore di ricerca dedicato ai servizi e alle Pubbliche Amministrazioni, che permetta di conoscere e controllare anche online ogni sovvenzione, commessa, finanziamento e gara di appalto pubblico dai diversi livelli di governo.